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eHealth: le domande più comuni dei pazienti

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eHealth: le domande più comuni dei pazienti

Lo scambio di informazioni a distanza è così diffuso nella pratica quotidiana dell’era digitale che si è esteso a numerosi ambiti, compreso quello della medicina. Che si tratti di elementi di una cartella clinica, della trasmissione di parametri vitali o di un consulto tramite videochiamata, è giusto collocare l’eHealth tra le modalità che possono contribuire a facilitare le terapie cliniche.
I campi di applicazione dell’eHealth sono numerosi e in continua espansione: i supporti tecnologici al servizio della medicina sono portatori di tempestività, professionalità e facilità di utilizzo, rispondendo efficacemente alle esigenze che provengono dall’evoluzione del sistema sanitario.
In ambito medico l’aspetto relazionale è indispensabile, tanto quanto la preparazione scientifica. Un medico che mette a disposizione la propria professionalità a un progetto eHealth, deve essere anche un buon comunicatore: deve essere disposto ad offrire il proprio tempo ai pazienti, non solo per dare l’assistenza specialistica richiesta ma, talvolta, anche per rispondere alle domande più frequenti che i pazienti hanno in merito all’approccio innovativo che incontreranno nella somministrazione delle cure.

 

“I servizi eHealth sono soggetti a una regolamentazione?”
Pur essendo spesso dei prototipi o delle sperimentazioni, le iniziative di Telemedicina sono così numerose che il Ministero della Salute ne ha riconosciuto non solo l’utilità, ma ha anche costituito delle linee di indirizzo per far sì che siano sempre attuabili entro il sistema di conoscenze specifiche del settore sanitario.

“Chi ha l’accesso ai miei dati quando sono condivisi sul web?”
Quando si aderisce a un’iniziativa eHealth, i dati personali e sanitari dei pazienti vengono consultati da più persone (medici, infermieri, operatori della piattaforma digitale), secondo un livello di accesso stabilito dal responsabile del trattamento dei dati sanitari. Per esempio, il medico curante ha accesso a tutti i dati, mentre gli operatori sanitari possono visualizzare solo alcune informazioni ma senza possibilità di modificarle.
In ogni caso la raccolta dei dati, la loro trasmissione e conservazione sono soggetti ad una rigida normativa nazionale e comunitaria che impone l’adozione di protocolli particolarmente severi per la tutela della privacy del paziente.

eHealth_paziente_medico_vivianmed_telemonitoraggio_cronicità“L’eHealth sostituisce il rapporto personale tra me e il medico?”
No, i servizi eHealth non sostituiscono il rapporto personale con il medico ma, facilitando il collegamento e la raccolta delle informazioni, consentono di rafforzare e semplificare il rapporto tra medico e paziente. La loro specificità sta nell’essere un’occasione importante per potenziare le prestazioni sanitarie tradizionali, consentendo di migliorare l’efficienza e l’appropriatezza delle cure sotto svariati punti di vista.

“Quali sono i principali vantaggi di questo tipo di servizi?”
Esistono servizi eHealth di varia natura (riabilitazione, monitoraggio, cura, diagnosi) e con diverse modalità di erogazione ma, complessivamente, i benefici che ne scaturiscono sono molto simili tra di loro: possibilità di interventi tempestivi in caso di emergenza, accuratezza nell’osservazione e diagnosi per ogni singolo caso clinico e riduzione delle ospedalizzazioni.

 

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